lunedì 28 novembre 2016

#ANTEPRIMA: "E se poi te ne penti?!" di Cristina Vichi

cover se poi te ne penti?!

 

Titolo: E se poi te ne penti?!

Autore: Cristina Vichi

Genere: Romance/Humor

Editore: Selfpublishing

Pagine: 254

Prezzo ebook: € 2,99

Data di uscita: 1 dicembre 2016

Link di acquisto: Amazon

 

 

 

Buon Novembre a tutti,

Dopo una lunga assenza, eccomi con un sacco di novità e arretrati…sigh….che mi aspettano. Oggi vi anticipo l’uscita del nuovo romanzo della mia amata Cristina Vichi, “E se poi tene penti?!”  il 1° Dicembre su Amazon.

Siete mai stati a Parigi? io si, con un’amica, regalo di laurea, ma in quella magica città non trovai l’Amore, forse perchè il mio Destino era un’altro, nella mia Puglia; mentre per Viola, protagonista di questo dolce romanzo, la sua sorte è tutt’altra.

Viola, studentessa parigina di origini italiane, è indecisa, non sa se accettare l’invito delle amiche o se tornare a casa a studiare. La sua risposta negativa avrà conseguenze inimmaginabili mentre quella positiva le nasconderà una verità con cui non farà mai i conti. Trovare l’amore, perderlo, illudersi di possederlo: nella magica atmosfera di Parigi tutto cambia a causa di quella piccola e insignificante scelta di un istante. Una storia con due e poi tre orizzonti paralleli, in cui il destino di Viola prenderà strade completamente diverse, burlandosi di lei fino all’ultima pagina. È la Volontà o il Destino a creare il futuro delle nostre vite?

Ho acceso la tua curiosità? Cristina ci regala due estratti succulenti, continua a leggere il post per goderti l’anteprima:

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*** ESTRATTO N.1 ***

Quel pomeriggio di metà aprile il sole era ancora alto nel cielo. Davanti alla prestigiosa Università La Sorbonne IV, in Rue Victor Cousin, non c’era nessun afflusso di studenti: le lezioni non erano ancora terminate.
All’improvviso, la strana quiete del luogo fu disturbata da una piccola folla di ragazzi che si sparpagliò per la piazzetta. La maggioranza di loro si dileguò in fretta, dirigendosi a passo rapido verso la metro; altri indugiarono, abbandonando gli zaini a terra e sedendosi sul bordo della fontana davanti all’università.
Infine uscirono quattro ragazze che camminavano più lentamente. Una di loro si fermò prima di raggiungere la fontana della piazza.
«Andiamo a prendere l’aperitivo?», domandò entusiasta.
«Dai, Denise, sono appena le 16.15!», rise Sarah. Si aggiustò gli occhiali con la punta del dito, in modo che rimanessero aderenti al viso.
«Facciamo un giro e poi prendiamo l’aperitivo! Non vorrete tornare a casa così presto?!», ribatté lei. Afferrò una sigaretta dalla tasca dei pantaloni strappati.
«Io ci sto!», affermò Yasmine.
«Chi ha l’accendino?», domandò Denise senza alzare lo sguardo.
Una ragazza si fece avanti e le accese la sigaretta che teneva fra le labbra. Aveva i capelli raccolti in una coda arrotolata sul capo e fissata con la matita; gli occhi erano grandi e di un azzurro molto chiaro, quasi trasparente.
«Grazie, Vilu!», sorrise Denise. «Per fortuna che hai iniziato a fumare...».
«Qualche volta...», rispose lei. Il diminutivo con cui la chiamavano le sue amiche, Vilu, le sembrava buffo. Il suo nome era Viola e, a differenza delle compagne, era italiana. Frequentava l’ultimo anno dell’Università di Lettere e Filosofia a Parigi: era innamorata di quella città fin da bambina. A ottobre si sarebbe laureata e sperava in un lavoro nella capitale.
«Neanch’io ho voglia di tornare a casa così presto! Non capita mai che un prof. stia male! Ci meritiamo un pomeriggio di relax!», affermò Sarah raddrizzandosi gli occhiali. I suoi occhi scintillarono mentre osservava Viola per comprendere le sue intenzioni.
Viola incrociò l’espressione supplichevole di Sarah. Lei era l’amica a cui si sentiva maggiormente legata e con la quale aveva più in comune. I primi due anni di università li avevano vissuti nello stesso appartamento e si erano divertite molto. In seguito Viola aveva conosciuto Patrick e si era trasferita da lui, nonostante la sua casa distasse parecchi chilometri dall’università. Da quel momento erano trascorsi tre anni; le due amiche si vedevano solo a lezione e il legame che le aveva unite si era allentato.
«Allora, Vilu? Verrai con noi?», domandò Yasmine.
Viola sospirò e guardò le amiche, indecisa.

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*** ESTRATTO N.2 ***

«No, torno a casa... ne approfitto per studiare storia», disse.
Denise sbuffò.
«Che palle, Vilu! Non fai altro che studiare! Per un paio d’ore... cosa ti costa venire con noi?».
Sarah guardò l’amica, dispiaciuta.
«Dai, vieni con noi!».
Viola sentì una sorta di rimorso: le dispiaceva essere sempre la più asociale della comitiva. D’altra parte, a differenza delle compagne, doveva fare quasi un’ora di metro per tornare a casa. Eppure, l’idea di svagarsi un po’ con le amiche la stuzzicava.
«Mi dispiace, magari la prossima volta...», decise, mordendosi il labbro inferiore.
Le amiche la fissarono, deluse.
Sarah comprese il suo imbarazzo.
«Non fa niente, Vilu, ci vediamo domani!». La abbracciò e le diede un bacio sulla guancia, guardandola con affetto.
«Grazie, Sarah, ti voglio bene!».
«Anch’io!». Sarah la strinse a sé per un ultimo istante prima di lasciarla.
Denise buttò il mozzicone della sigaretta a terra e lo schiacciò con il piede.
«A domani».
Yasmine alzò la mano.
«Ciao!».
Le tre ragazze si caricarono gli zaini sulle spalle e si avviarono verso il centro, mentre Viola si incamminò a passo spedito verso la metro.
Poco dopo Viola era in viaggio: grazie al professore ammalato sarebbe arrivata a casa con un’ora e mezza di anticipo.
Quando fu davanti al cancello della villetta, Viola cercò le chiavi nello zaino. Abitava in una zona tranquilla e residenziale di Meaux. Il fidanzato era un dentista che lavorava presso la rinomata clinica del padre.
Finalmente, dopo aver rovistato nelle tasche dello zaino per diversi minuti, Viola trovò le chiavi e fece scattare la serratura del cancello. Salì i pochi gradini che la dividevano dal portone e lo aprì, sorpresa di non trovarlo chiuso a chiave; evidentemente quella mattina se n’era scordata. Non fece in tempo ad accostare la porta che fu distratta da alcuni rumori provenienti dal piano di sopra.
Possibile che ci fosse qualcuno? Quel pensiero la spaventò e tornò sul pianerottolo d’ingresso, chiudendo il portone senza fare rumore. Stava per chiamare il fidanzato quando si accorse che la sua BMW era parcheggiata nel cortile della villa. La fissò, stupita: il giovedì Patrick lavorava sempre fino alle 18.30, arrivando a casa poco prima di lei. Guardò l’orologio: erano appena le 17.30. Pensare che lui fosse rientrato prima per un mancato appuntamento era la spiegazione più probabile, eppure un brutto presentimento si affacciò alla sua mente.
Dopo un momento di esitazione, Viola riaprì la porta d’ingresso, richiudendola silenziosamente alle sue spalle una volta entrata.
Dal piano superiore provenivano delle voci.
Viola si fece coraggio e salì lentamente le scale di legno.
Raggiunto il corridoio del piano superiore, comprese che i rumori provenivano dalla camera da letto e non erano le voci di chi sta chiacchierando. Chiuse gli occhi per un istante, cercando di convincersi che non poteva essere quello che pensava. Non era mai stata troppo gelosa o possessiva nei confronti del fidanzato, gli aveva sempre lasciato i suoi spazi e la sua libertà, fidandosi di lui senza nessuna riserva.
Davanti alla stanza, Viola avvicinò la mano tremante alla maniglia e la spinse quel tanto che bastava per aprire la porta.
Il suo fidanzato stava facendo sesso con un’altra nel loro letto. Si muoveva come una furia sopra la donna e non risparmiava grida di piacere e incitazione.
Viola era immobile accanto alla porta e, per la prima volta, vedere il fidanzato nudo le suscitò una vampata di imbarazzo. Il sedere sodo e i lineamenti muscolosi della schiena erano in una posizione che le fece ribrezzo. I capelli gli coprivano gli occhi mentre si spingeva con foga dentro una sconosciuta.
«Patrick...», sussurrò

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*** BIOGRAFIA AUTRICE ***

Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli. Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria. Di seguito le sue opere:

* “Celeste: L’Ardore di una Donna” (II edizione: 2016). Romance/Avventura, autoconclusivo e prequel di “Celeste: La Forza di una Regina”.

* “Destini Ingannati” (2015). Romanzo autoconclusivo.

* “Celeste: La Forza di una Regina” (2016) Romance/Avventura autoconclusivo e sequel di “Celeste: L’Ardore di una Donna”.

* “E se poi te ne penti?!” Romanzo rosa/humor autoconclusivo. “Tander: Dentro di noi l’energia dei Fulmini” Romanzo Urban Fantasy autoconclusivo. (In prossima uscita).

Blog Autore: Cristina Vichi Autrice

Pagina Facebook: Cristina Vichi Scrittrice

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Non ve lo perdete o ve ne pentirete ^____^

Baci K.

1 commento:

  1. Ciao, Kicca! Grazie per la segnalazione, sei sempre gentilissima! Approfitto per dire che fino all'1 dicembre il romanzo sarà scontato a 1,99! Grazie ancora e a presto!

    RispondiElimina

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