venerdì 22 novembre 2013

S. Cecilia: Pettole Tarantine e Tradizione



Ciao mie belle Kiccoline,
Oggi è una giornata importante per la tradizione tarantina. Il 22 Novembre si festeggia Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, e si inaugura il periodo delle festività natalizie e si preparano le pettole.
Le pettole (conosciute anche con diversi nomi in altre regioni) sono come delle frittelle di pasta lievitata, fritte in abbondante olio caldo.
Possono essere rustiche o dolci, semplici o ripiene. In tutte le varianti, gli ingredienti di base sono:
  • farina
  • lievito di birra
  • acqua
  • sale

l’impasto deve risultare piuttosto fluido per poterlo versare nell'olio bollente e ottenere così delle palline soffici all’interno e croccanti all’esterno.



La ricetta tipica usata a Taranto è quella che le vede cosparse di zucchero, ma anche di sale.


In altre zone della Regione è possibile degustarle ricoperte di vincotto o miele, ma volendo si possono riempire con piccoli pezzi di baccalà lessato o di alice salata, oppure con un broccoletto di cavolo cotto a metà.  

Una versione moderna, è quella di spalmarci dentro della nutella, chiuderle e cospargerle di zucchero.Sono molto gustose mangiate calde, appena fatte.
Queste delizie che vedete nelle foto, sono state preparate dalla mia cara mamma, con tanta pazienza, perchè lei sa che le preferisco piccole. Le pettole si possono preparare nella forma e dimensione preferite. Sono facilissime da fare, ma dovete essere pazienti a farle friggere e scolarle nel momento giusto.
Le pettole non sono solo una tradizione tarantina, ma vengono preparate in tutte le provincie pugliesi e in alcune zone della Basilicata e Campania in giorni differenti.
TRADIZIONE
Secondo la tradizione tarantina, il 22 novembre,le donne si svegliano verso le due di notte per preparare “trumbà” le pettole “int’ u limm’" (grande coppa in terracotta smaltata all'interno). Finito di impastare, si lasciava lievitare la pasta coprendo il limmu con una “manta di lana” (una coperta) in un luogo caldo. Quando erano pronte si friggevano nell’olio caldo per poi mangiarle all’alba ancora bollenti, in attesa di ascoltare la banda il "Complesso Bandistico Lemma città di Taranto" che ogni anno danno l’inizio alla festa di Santa Cecilia e il periodo natalizio.
ORIGINE
Si dice che le pettole nascono dalla distrazione di una donna che, la mattina di Santa Cecilia, si alzò come di consueto per preparare l'impasto del pane, ma durante la lievitazione, fu distratta dalle melodie degli zampognari. Quando si accorse che l'impasto era lievitato troppo e non poteva più essere usato per il pane e che nel frattempo anche i suoi figli si erano svegliati e reclamavano la loro colazione, pensò bene di scaldare dell' olio e cominciò a friggere dei pezzettini della pasta lievitata, improvvisando così la preparazione di queste rinomate palline soffici e dorate. I bambini, soddisfatti, ma incuriositi, le chiesero: "ma’, come si chiamano?" e lei rispose "PETTEL" pensando ad una versione più piccola della focaccia che in dialetto si chiama "pitta". Infine, finito di friggere, la donna scese in strada per offrire le pettole agli zampognari che, con la melodia delle loro pastorali, avevano reso possibile questa invenzione gastronomica.
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fonti:






10 commenti:

  1. Risposte
    1. grazie ragazze :):):) si, le pettole sono buonissime!mmm!:)

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  2. ciao..anchio vivo a taranto e mia mamma che si chiama cecilia li fa ogni anno..però mai con la nutella!!

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    1. ma dai!!!!!che bello:O avrai sentito la banda allora :) con la nutella era la prima volta che li assaggiavo su consiglio del mio ragazzo. Le mie preferite rimangono quelle con lo zucchero!

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  3. Mmm.... che bontà queste frittelle, mi piacciono molto, ma le assaggerei volentieri con il miele. Complimenti per il post e grazie per aver condiviso con noi questa ricetta.

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    1. è un piacere!!!spero che avrai modo per sperimentarla!!!sono facili e molto buone :)

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  4. che buone!!!!!!!!!*_*...mmm così golose e semplici!!...mi è piaciuto molto leggere le origini di questa ricetta^_^

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  5. Risposte
    1. @seleny e @serena spero che avrete modo per assaggirali :) sono davvero deliziose.

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