mercoledì 25 ottobre 2017

24. Recensione: La piccola Parigi di Alessandro Tonoli

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 224 KB
  • Lunghezza stampa: 41
  • Editore: GWMAX srl (7 giugno 2015)










Salve lettori,
come state? l’Estate è finita e le giornate iniziano ad essere fredde e molto intense. La voglia di staccare la spina è così forte che per fortuna esistono i libri che hanno il potere di farti viaggiare senza muoverti da casa. Da tempo desideravo sognare un pò e Alessandro Tonoli, mi ha fatto un regalo bellissimo: “La Piccola Parigi”. Permettetemi di presentarvela.



TRAMA

“Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.
Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”
BIOGRAFIA

Studente universitario presso la facoltà di Comunicazione, New Media e Pubblicità dell’Università Uninettuno, lavora in un primario istituto di credito. Scrive articoli per diversi siti di videogiochi e ha un blog personale per il sito di tecnologia Tom’s Hardware dove si occupa di Cinema, Videogiochi e Media. Ha una passione per la recitazione, e ha frequentato l’accademia teatrale dell’associazione culturale “Teatrando”
“La piccola Parigi” è il suo primo racconto pubblicato.

RECENSIONE

Ogni buon recensore sa che non dovrebbe mai giudicare un libro con aggettivi del tipo “bello”, “fantastico”, “meraviglioso”. Eppure mentre leggevo questo breve racconto, nella mia mente altro non mi ripetevo la parola “meraviglioso”. Meraviglioso come gli occhi della piccola protagonista chiamata da tutti gli abitanti di Cabiate “Piccola Parigi” per un motivo dolcissimo che scoprirete nel corso della lettura. Quello che posso svelarvi è che in questo racconto scritto in poche pagine, proverete un’immensa meraviglia per ogni parola, scena e descrizione che scorrono fluidi e lineari in una semplicità disarmante.
A fare da cornice alla storia della Piccola Parigi, è la storia un nonno, da poco vedovo, che racconta alla sua nipotina la storia della sua adolescenza e l’incontro speciale con quella bambina così tanto misteriosa. Divertenti sono lo scambio di battute tra nonno e nipote e altrettanto simpatiche sono le descrizioni di ogni singolo personaggio partendo dal nome:
“Eccezion non faceva per la piccola Chiara, per gli amici Chiaretta, per i nonni Chiaraccia…”
“Dopo quella stramba ora il nonno, Francesco per gli amici, Nonno per lei, le disse…”
Io le ho trovate uniche e simpatiche. Come unici e simpatici sono tutti gli anneddoti che riguardano la Piccola Parigi che fanno sognare, riflettere e divertire. Per questo motivo consiglio la lettura di questo breve racconto a tutti i lettori che desiderano sognare un pò, essere di buon umore e avere la testa leggera tra le nuvole. Tutte sensazioni che questo breve racconto mi ha regalato.

Buona Lettura!
Baci. K.

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