martedì 7 ottobre 2014

#9 Book: “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti

Ciao Ragazze,

Finalmente, dopo un lungo periodo di STOP, ritorno a leggere libri e questa volta ho voluto iniziare con il romanzo “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti.

TRAMA

“Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà esere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un’avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana”. (preso dal libro stesso)

AUTORE

 

Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966. Ha pubblicato Fango (1996), i romanzi Branchie (1997), Ti prendo e ti porto via (1999), Io non ho paura (2001), Come Dio comanda (2006). Dai suoi libri sono stati tratti film di successo, di importanti registi. E’ pubblicato in 44 Paesi e il suo sito ufficiale è www.niccoloammaniti.com (preso dal libro stesso)

 

RECENSIONE: il pensiero di Kicca (*attenzione spoiler*)

I protagonisti principali di questo romanzo sono due uomini: Saverio Moneta, detto Mantos, e Fabrizio Ciba.

Mantos è un uomo comune incastrato in una vita matrimoniale triste e infelice. Sfugge alla realtà fondando una setta satanica, composta da soli tre membri. Finora, l’unica azione crudele che hanno compiuto è stata imbrattare con scritte il viadotto di Anguillara Sabazia. Anzi no, tentarono anche di seppellire viva una ragazza dopo averla stuprata in gruppo, ma lei, Silvia Butti, riesce a risalire in superficie, meritando la nomina di “sacerdotessa ufficiale della setta”. Per rendere davvero seria e temibile la propria setta a livello mondiale, Mantos dovrà escogitare un piano davvero crudele, altrimenti sarà costretto a dichiarare lo scioglimento.

Federico Ciba è uno scrittore affascinante e di successo, famoso per il suo romanzo La fossa dei leoni. Uno scrittore figo, un vero è proprio dandy che piace alle donne e le fa impazzire sia con il suo modo di fare che con i suoi libri. Scopre in occasione della presentazione di un libro, che la sua casa editrice complotta contro di lui per stroncarlo definitivamente. Ciba dovrà trovare un modo per mandare in fallimento la casa editrice e migliorare la sua fama, magari mettendosi seriamente all’opera su un nuovo romanzo di successo.

Cosa hanno in comune? Entrambi hanno l’obiettivo di emergere dalla loro situazione di degrado compiendo un qualcosa di grandioso. Quale l’occasione? Durante una festa lussuosa, organizzata da un megalomane, Sasà Chiatti, nella Villa Ada a Roma. Da qui inizierà il vero e proprio racconto, ricco di colpi di scena e situazioni davvero verosimili che a nessuno di voi, penso verrà mai in mente, ma così interessanti da tenervi incollate alle pagine.

L’autore riesce a unire con sapiente armonia momenti comici, drammatici e fantastici, rendendoli realistici e possibili. Non mancano critiche e pensieri sarcastici dell’autore per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, dei vip e dei politici.  Davvero un bellissimo romanzo, ad effetto domino, una catena di azione-reazione, il tutto ben spiegato da un breve flash-back, che aiuta al lettore a comprendere la storia e nello stesso tempo di non perdere il filo del racconto.

Durante la lettura, mi chiedevo se i due protagonisti che l’autore ha descritto all’inizio del romanzo, si sarebbero mai incrociati, incontrati, quale poteva essere il loro filo di conduttore, invece, scopro che sono solo due vite parallele, che non si incontreranno mai, nemmeno per caso. Anzi, pare che l’azione di uno, porti alla reazione dell’altro come nel fenomeno del“battito di ali di farfalla”, che stravolge l’equilibrio della vita di ciascun personaggio presente nel romanzo.

Un romanzo davvero particolare e a pare mio molto strano, ma davvero molto bello. Io posso solo invitarvi a leggerlo, perchè è davvero interessante, divertente e stravagante. Mi auguro che l’autore voglia fare un seguito, perchè lo merita davvero. Penso che Ammaniti entrerà nella lista dei miei scrittori preferiti.

Voi che ne pensate di questo autore? Avete letto il suo romanzo? Sarà un piacere leggere le vostre recensioni, linkatemi pure i vostri post.

Bacio. K.

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