giovedì 13 marzo 2014

Book#6: La principessa di ghiaccio di Camille Läckberg



Ciao mie care lettrici,
Qualche giorno fa ho finito di leggere questo libro: La principessa di ghiaccio di Camille Lackberg. Ecco cosa penso.
Per prima cosa vi presento obiettivamente il libro:

SCHEDA TECNICA
La principessa di ghiaccio (1)

TRAMA (presa dal libro)

Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell’arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrick Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l’apparenza conta più di ogni cosa. […]

AUTORE
Camilla Läckberg (nome completo Jean Edith Camilla Läckberg Eriksson), nata a Fjällbacka nel 1974, è una scrittrice svedese. Prima di dedicarsi alla lettura, Camilla ha lavorato per diversi anni nel marketing. E’ l’autrice della fortunata serie che ha come protagonista Erica Falck e dal quale è stato tratta una serie televisiva. Oggi, madre di tre figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere gli episodi della serie di Erica Falck.



RECENSIONE (*attenzione spoiler*)

Bene ragazze e ragazzi, vi dico cosa penso di questo libro. A dir la verità, ho letto la versione digitale nel mio ebook reader, approfittando di un’offerta di Ibs.it. E sono davvero contenta di non averci speso nemmeno 1 euro, perchè sinceramente non mi è piaciuto. Non capisco come ha fatto ad avere tutto questo successo, forse in Svezia i gusti sono molto particolari e diversi. Di sicuro, non posso negare che sia scritto molto bene, chiaro e scorrevole, ma come diceva la mia prof di Italiano nei temi “Ben scritto, ma povero di contenuti”. Ci sono tante idee per poter creare un giallo intrigante, ma non sono state ben sfruttate e incastrate tra di loro per tenere alta l’attenzione del lettore.


Si inizia con l’assassino che ammira la sua vittima, Alex, posta in una vasca da bagno con i polsi tagliati e lasciata morire dissanguata e qui, inizia ad essere interessante. Poi, il ritrovamento del corpo da parte della protagonista Erica Falck, che nella prima parte assume le sembianze di Jessica Fletcher e con  lo scopo di scrivere un’autobiografia dell’amica deceduta, è alla ricerca di indizi, visitando amici e parenti per scoprire ogni particolare della vita della ragazza uccisa. Improvvisamente, Erika si trasforma in una Bridget Jones, quando incontra il suo vecchio amico d’infanzia, il poliziotto Patrick Hedström, ci sono le classiche cenette, il dubbio del “piaccio o non piaccio” e delle scene d’amore, romanticose, pucci-pucci e niente più. E poi?Addio Erika, lei rimane reclusa in casa e la storia continua e finisce con Patrick che diventa protagonista assoluto della storia e va avanti con le indagini.


I personaggi secondari che ho ritenuto un pò più interessanti sono stati il commissario Mellberg, uomo orgoglioso e fastidioso che è stato spedito dai suoi capi a fare servizio in un piccolo paesino come punizione e lui si sfoga sui suoi sottoposti, sembra un bel personaggio, però fa la sua comparsa un paio di volte e poi niente più; Dan, ex fidanzato di Erika, tradiva la moglie con Alex, mettendola anche incinta, viene scoperto da Erika e basta, di lui si sa che la moglie l’ha lasciato e che andrà a dirlo alla polizia. Niente più; infine, c è  Anna e Lucas, sorella e cognato di Erika, lui un violento e lei una vittima. Ma niente, anche loro due deludenti. C è una scena che Lucas mette al muro Erika, le tocca un seno e la bacia, e lei? niente. Come se non fosse successo niente! Mah! Altra scena, Lucas picchia Anna e rompe un braccio alla figlia, Anna scappa di casa e va a vivere con Erika. E Lucas? Niente! Non fa più nulla!Sparisce dalle scene e non viene neppure nominato! O__O


Anche gli indizi e la trama poliziesca sono stati abbastanza deludenti e banali. Si scopre che Anders Nilsson, amico di infanzia di Alex e presunto amante, era presente nella scena del crimine prima dell’arrivo di Erika, quindi sapeva prima di tutti che Alex era stata uccisa e quindi? Niente! Nessuno gli chiede perchè non ha avvisato subito la polizia, nessuno dà importanza a questo indizio. Niente! L’assassino (alla fine si tratta della madre di Anders) non è niente di che, non fa nulla di particolare. Una volta scoperto, non succede più niente. Non tenta di scappare, non fa nulla per nascondersi. Sta li ad aspettare di farsi trovare. Boh! Forse la fine è leggermente interessante, ovvero quando Patrick chiede a Jan, amico di Anders e Alex, tutta la verità sulla loro infanzia accomunata da abusi della stessa persona: il fratellastro di Jan.

Insomma, più che un poliziesco, sembra il racconto di una cronaca locale, storia di tragedie famigliari di una piccola cittadina. Nulla di che. Davvero, io ancora non ho capito come la scrittrice abbia avuto così tanto successo, se mi aiutate a cogliere la “grande bellezza” di questa opera, ve ne sarei grata.

Ciò che salvo, è la descrizione dei luoghi bellissimi della Svezia, suggestivi e meravigliosi. Ho immaginato la quiete, la neve, i laghi immensi e ghiacciati, il profumo di aria pulita e fresca e gli animaletti selvatici. Ho immaginato le casette calde e accoglienti e gli abitanti semplici e ospitali. Ho trovato alcune immagini di Fjällbacka e della Svezia (purtroppo nessuna scena invernale): sono posti bellissimi!!!
Questa volta non ho trovato citazioni particolari. Mi spiace.

Baci. K.

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